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Letture consigliate

Franco Cavalli. Curare le persone e la società – Conversazione con Giulia Fretta

Una delle migliori giornaliste della RSI (purtroppo scomparsa), nella sua conversazione con Franco Cavalli fa emergere il mondo articolato dello studioso, ricercatore, medico oncologo di fama internazionale. Lo fa, spaziando da temi sociali e politici a lui cari, addentrandosi nel mondo della medicina, dell’oncologia. Il capitolo ‘Farmaci e business’, mette in luce il rapporto tra costo eccessivo dei farmaci e paesi poveri, ma il discorso si estende alla qualità di vita dei pazienti, la valutazione circa l’affiancamento di terapie complementari, l’attenzione per un’etica responsabile verso il malato terminal e e la sua scelta – autodeterminazione – rispetto al momento della propria morte.

La finestra sul Tino di Alessandro Aliboni

Alessandro Aliboni ha scritto questo libro per ricordare sua moglie Emanuela, uccisa da un cancro. Emanuela è una donna avvenente, piena di voglia di vivere, con un raro senso dell’umorismo e un sorriso che rimane impresso per sempre. Unita da una profonda complicità, la coppia affron- ta con fiducia e tenacia le sofferenze che questa malattia infligge al corpo e all’anima e fa di tutto per consentire ai figli, Lorenzo e Riccardo, di vivere la loro età. Il realismo descrittivo, scevro di amarezza e di sarcasmo, l’autocritica e l’autoironia dell’autore nei confronti di sé stesso, la sua gratitudine per le tante testimonianze di profonda amicizia, la sua stima per i medici curanti, la sua attenzione per altre persone sofferenti, il suo rispetto per l’intimità di Emanuela nel raccontare la sua storia di malattia, l’amore con il quale ne descrive il carattere, la possibilità che ha dato a sé stes- so e a Liviana, la sua attuale compagna di vita, di amare ancora... tutto questo fa della sua « fatica letteraria » un’o- pera in tutto e per tutto riuscita, preziosa per chi l’ha scritta e portatrice di speranza per chi la leggerà.

Clemente Editore, 1° edizione novembre 2013 ISBN 978-88-95968-04-9

Noi ragazzi guariti

Questo libro di parole e di immagini è il racconto del viaggio dalla malattia alla guarigione e del cambiamento che quest'ultima ha provocato nei tanti guariti all'ospedale San Gerardo di Monza. Quasi 30 storie, trame e orditi di un'unica grande storia, che ci ricorda quanto preziosa e gioiosa sia la vita. Storie di prima linea, di medici e di pazienti nell'emergenza di salvare la vita e nella gioia della guarigione. Il professor Ma- sera, il dottor Jankovic, i loro colleghi, le infermiere, insieme ai volontari, dal 1978, accolgono il bambino, l'adolescente e la sua famiglia fin da quando entrano in ospedale.

Ognuno con le proprie armi, combatte ad oltranza tutti i tipi di leucemia. Si propone loro un gioco, un puzzle, la lettura di un libro, o semplicemente si ascolta; si crea un ambiente accogliente, colorato, adeguato alle esigenze dei bambini.

Ancora Editrice Milano, 2008 ISBN 978-88-514-0562-5

Come essere amico di una persona malata

Nella vita è capitato a tutti di avere a che fare con un amico o un parente malato. E tutti abbiamo avuto dei momenti - forse molti momenti - di incertezza in cui non sapevamo come comportarci. Letty Cottin Pogrebin ha sperimentato la malattia sulla sua pelle. Ora sta bene, ma durante la sua lotta contro il cancro ha avuto modo di osservare le persone intor- no a lei e i loro comportamenti nei suoi confronti. Ha parlato con i compagni di sventura e ha cercato di capire come e perché, nonostante le migliori intenzioni, a volte proprio le persone che ci sono più care sono quelle meno capaci di starci vicino durante la malattia. Quando invece ci riescono, ci fanno sentire forti e coraggiosi! Dalla sua esperienza, e da quella delle persone che ha incontrato durante le cure, nasce questo libro corredato di tanti esempi, che servirà a chiunque voglia stare vicino a un amico malato offrendo sostegno e aiuto reali.

Garzanti Libri SpA, Milano, 2013 ISBN 978-88-6380-585-7

La ragazza dalle 9 parrucche – di Sophie van der Stap

Sophie ha 21 anni, è bella, ha un cancro. E decide di affrontarlo.

«Le parrucche sono molto di più di un cespuglio di capelli. Hanno molti effetti su di me, non soltanto sulla testa ma an- che sulla mia coscienza femminile. Apparire in modo diverso mi fa sentire diversa e suscita reazioni diverse. (...)».

Sophie ha 21 anni quando le viene diagnosticato un cancro al polmone, un cancro raro, aggressivo. La cura: un intero anno di chemioterapia e radioterapia. Per affrontare la situazione Sophie decide di tenere un diario, in cui annota ansie, paure, sofferenze ma anche (e soprattutto) piccole gioie, il calore della famiglia e degli amici. Decide anche di sfruttare le potenzialità di un supporto essenziale: le parrucche; oggetti che da principio la disgustano e la spaventano ma che in poco tempo diventano alleati irrinunciabili. Se la caduta dei capelli si è portata via la sua femminilità, la sua personalità, le parrucche gliela restituiscono. Anzi, ogni parrucca ha a suo modo una personalità propria; e quindi anche un nome. In base a come si sente o a come ha voglia di sentirsi e di appa- rire, Sophie sceglie di volta in volta la parrucca da indossare; Stella, Sue, Daisy o Blondie.