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Letture consigliate

«Il rosmarino non capisce l’inverno» di Matteo Bussola

Le donne raccontate in questo libro non sono ribelli ma nemmeno stereotipate. Sono tutte donne diverse per età, indole, condizione sociale ma che hanno un forte denominatore comune: le loro esistenze stanno vivendo un cambiamento, chi scatenato da un battito di farfalla, chi mosso da un uragano mai visto. Le eroine di questo libro non hanno nulla di eroico, sono persone comuni, potrebbero essere le nostre vicine di casa, le nostre colleghe, nostra sorella, nostra figlia, potremmo essere noi. Fragili e forti, docili e crudeli, inquiete e felici, amano e odiano quasi sempre con tutte sé stesse, perché considerano l’amore l’occasione decisiva. Cadono, come tutti, eppure resistono, come il rosmarino quando sfida il gelo dell’inverno che tenta di abbatterlo, e rinasce in primavera nonostante le cicatrici. Un romanzo che raccoglie storie di donne meravigliose nel loro semplice esiste ed affrontare le intemperie della vita. Ci fanno riflettere, ci commuovono e ci stimolano a guardare più in là dell’orizzonte conosciuto.

Il rosmarino è una pianta che sopporta il gelo e rinasce a primavera, caparbia come tante delle donne raccontate da Matteo Bussola. Non è mai troppo tardi per meritarsi un secondo tempo. Come si va avanti dopo che un incidente ti porta via chi ami? E se è una malattia a cambiarti il corso della vita? O un amore? 

“Il rosmarino non capisce l’inverno”
Autore: Matteo Bussola
Editore: Einaudi “Stile Libero ”
Anno pubblicazione: 2022
Numero di pagine: 160

«Mi vivi dentro» di Alessandro Milan

Non è una favola, quella di Alessandro e Wondy. È però una storia piena di speranza, di amore, di attaccamento alla vita; un inno alla resilienza, quella da esercitare quotidianamente. Perché le storie più belle non hanno il lieto fine: semplicemente non finiscono.

Tutto comincia alle sei di mattina, in radio, dove due giornalisti assonnati si danno il turno. Complici il poco sonno e la fretta i due si scambiano per errore i loro cellulari. Quell’evento cambierà per sempre le loro esistenze. Si rivedono qualche ora più tardi e da un dialogo quasi surreale nasce un invito al cinema, poi a una mostra, un aperitivo, una gita in montagna. Francesca è una forza della natura, la chiamano Wondy, da Wonder Woman. Alessandro è scherzoso e un po' goffo, si lascia travolgere da Francesca e dall'amore che presto li lega. Con lei, giorno dopo giorno impara a vivere pienamente ogni emozione, a non arretrare di fronte alle difficoltà. E così, insieme, con una forza di volontà che somiglia a un superpotere, si troveranno a combattere la più terribile delle battaglie, quella che non si può vincere. Ma anche dopo la morte sono tante le cose che restano: due figli, un gatto, un bonsai, tanti amici e, soprattutto, una straordinaria capacità di assorbire gli urti senza rompersi mai. Anzi, guardando sempre avanti, col sorriso sulle labbra.

“Mi vivi dentro”
Editore: DeA Planeta Libri
Data 1° pubblicazione: 27 febbraio 2018
Numero di pagine: 260
Disponibile anche in versione audiolibro

«Perfetta da morire» di Julie Arlin

«Sono Julie, 9 anni fa durante una doccia come tante altre, ho scoperto una pallina nel mio seno sinistro, era un cancro maligno. La malattia e le cure hanno stravolto la mia vita, all’inizio ero disorientata e avevo paura ma, con il tempo, ho capito che quella era l’occasione di tirare fuori la forza e il coraggio di abbracciare ed amare totalmente la VITA. Mi sono accorta che gli schemi rigidi e i doveri che mi autoimponevo alla costante ricerca della perfezione erano la vera minaccia dei miei giorni e mi stavano consumando da molti più anni. La diagnosi potenzialmente fatale li ha istantaneamente depotenziati. Questo è stato il dono più prezioso che il cancro mi ha fatto: spingermi a guardarmi negli occhi con onestà, darmi la forza per non scappare più e fare della mia esistenza il mio capolavoro.»

Julie Arlin ha scritto il suo primo libro in cui dà vita ad Emma, la protagonista di “Perfetta da morire”. Romanzo in cui la vita della protagonista si intreccia con quella dell’autrice. Pagine intrise di legami di amicizia, risate, amore, paura, dolore, profondità ma anche leggerezza e colpi di scena.

“Perfetta da morire”
Data 1° pubblicazione: 19 luglio 2022
Numero di pagine: 286

«Morendo, ho ritrovato me stessa» di Anita Moorjani

“Ho avuto la possibilità di tornare indietro oppure di restare dov’ero. Ho scelto di ritornare
quando ho capito che il paradiso è uno stato mentale, non un luogo da raggiungere.”

Queste le parole di Anita Moorjani, autrice e protagonista del libro: “Morendo, ho ritrovato me stessa” – viaggio dal cancro alla premorte, alla guarigione.

L’esperienza della protagonista di questa autobiografia tocca per la sua autenticità e per come condivide con il lettore: sofferenza, paura, dolore, lacrime ma anche un’immensa forza ed infinito amorproprio. La storia di Anita Moorjani ha fatto il giro del mondo: 1 milione di copie vendute ed è stato tradotto in 45 lingue.

Editore: My Life Edizione
Data 1° pubblicazione: maggio 2013
Numero di pagine: 253

Franco Cavalli. Curare le persone e la società – Conversazione con Giulia Fretta

Una delle migliori giornaliste della RSI (purtroppo scomparsa), nella sua conversazione con Franco Cavalli fa emergere il mondo articolato dello studioso, ricercatore, medico oncologo di fama internazionale. Lo fa, spaziando da temi sociali e politici a lui cari, addentrandosi nel mondo della medicina, dell’oncologia. Il capitolo ‘Farmaci e business’, mette in luce il rapporto tra costo eccessivo dei farmaci e paesi poveri, ma il discorso si estende alla qualità di vita dei pazienti, la valutazione circa l’affiancamento di terapie complementari, l’attenzione per un’etica responsabile verso il malato terminal e e la sua scelta – autodeterminazione – rispetto al momento della propria morte.

La finestra sul Tino di Alessandro Aliboni

Alessandro Aliboni ha scritto questo libro per ricordare sua moglie Emanuela, uccisa da un cancro. Emanuela è una donna avvenente, piena di voglia di vivere, con un raro senso dell’umorismo e un sorriso che rimane impresso per sempre. Unita da una profonda complicità, la coppia affron- ta con fiducia e tenacia le sofferenze che questa malattia infligge al corpo e all’anima e fa di tutto per consentire ai figli, Lorenzo e Riccardo, di vivere la loro età. Il realismo descrittivo, scevro di amarezza e di sarcasmo, l’autocritica e l’autoironia dell’autore nei confronti di sé stesso, la sua gratitudine per le tante testimonianze di profonda amicizia, la sua stima per i medici curanti, la sua attenzione per altre persone sofferenti, il suo rispetto per l’intimità di Emanuela nel raccontare la sua storia di malattia, l’amore con il quale ne descrive il carattere, la possibilità che ha dato a sé stes- so e a Liviana, la sua attuale compagna di vita, di amare ancora... tutto questo fa della sua « fatica letteraria » un’o- pera in tutto e per tutto riuscita, preziosa per chi l’ha scritta e portatrice di speranza per chi la leggerà.

Clemente Editore, 1° edizione novembre 2013 ISBN 978-88-95968-04-9

Noi ragazzi guariti

Questo libro di parole e di immagini è il racconto del viaggio dalla malattia alla guarigione e del cambiamento che quest'ultima ha provocato nei tanti guariti all'ospedale San Gerardo di Monza. Quasi 30 storie, trame e orditi di un'unica grande storia, che ci ricorda quanto preziosa e gioiosa sia la vita. Storie di prima linea, di medici e di pazienti nell'emergenza di salvare la vita e nella gioia della guarigione. Il professor Ma- sera, il dottor Jankovic, i loro colleghi, le infermiere, insieme ai volontari, dal 1978, accolgono il bambino, l'adolescente e la sua famiglia fin da quando entrano in ospedale.

Ognuno con le proprie armi, combatte ad oltranza tutti i tipi di leucemia. Si propone loro un gioco, un puzzle, la lettura di un libro, o semplicemente si ascolta; si crea un ambiente accogliente, colorato, adeguato alle esigenze dei bambini.

Ancora Editrice Milano, 2008 ISBN 978-88-514-0562-5

Come essere amico di una persona malata

Nella vita è capitato a tutti di avere a che fare con un amico o un parente malato. E tutti abbiamo avuto dei momenti - forse molti momenti - di incertezza in cui non sapevamo come comportarci. Letty Cottin Pogrebin ha sperimentato la malattia sulla sua pelle. Ora sta bene, ma durante la sua lotta contro il cancro ha avuto modo di osservare le persone intor- no a lei e i loro comportamenti nei suoi confronti. Ha parlato con i compagni di sventura e ha cercato di capire come e perché, nonostante le migliori intenzioni, a volte proprio le persone che ci sono più care sono quelle meno capaci di starci vicino durante la malattia. Quando invece ci riescono, ci fanno sentire forti e coraggiosi! Dalla sua esperienza, e da quella delle persone che ha incontrato durante le cure, nasce questo libro corredato di tanti esempi, che servirà a chiunque voglia stare vicino a un amico malato offrendo sostegno e aiuto reali.

Garzanti Libri SpA, Milano, 2013 ISBN 978-88-6380-585-7

La ragazza dalle 9 parrucche – di Sophie van der Stap

Sophie ha 21 anni, è bella, ha un cancro. E decide di affrontarlo.

«Le parrucche sono molto di più di un cespuglio di capelli. Hanno molti effetti su di me, non soltanto sulla testa ma an- che sulla mia coscienza femminile. Apparire in modo diverso mi fa sentire diversa e suscita reazioni diverse. (...)».

Sophie ha 21 anni quando le viene diagnosticato un cancro al polmone, un cancro raro, aggressivo. La cura: un intero anno di chemioterapia e radioterapia. Per affrontare la situazione Sophie decide di tenere un diario, in cui annota ansie, paure, sofferenze ma anche (e soprattutto) piccole gioie, il calore della famiglia e degli amici. Decide anche di sfruttare le potenzialità di un supporto essenziale: le parrucche; oggetti che da principio la disgustano e la spaventano ma che in poco tempo diventano alleati irrinunciabili. Se la caduta dei capelli si è portata via la sua femminilità, la sua personalità, le parrucche gliela restituiscono. Anzi, ogni parrucca ha a suo modo una personalità propria; e quindi anche un nome. In base a come si sente o a come ha voglia di sentirsi e di appa- rire, Sophie sceglie di volta in volta la parrucca da indossare; Stella, Sue, Daisy o Blondie.