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Lega contro il cancroLega ticinese contro il cancroPrevenzione e sensibilizzazioneAltre iniziativeOncologia geriatricaAltre iniziative

Oncologia geriatrica

La speranza di vita media è in costante aumento, e con essa anche la popolazione di anziani e di grandi anziani. Oltre un terzo dei tumori viene diagnosticato a persone con più di 70 anni. I pazienti anziani tuttavia sono poco rappresentati nella maggior parte degli studi che portano allo sviluppo delle linee guida terapeutiche, soprattutto in campo oncologico. Fattori quali malattie concomitanti, presenza di sindromi geriatriche, aspetti psicosociali e di autonomia funzionale, oltre che fattori nutrizionali e psicologici, contribuiscono a definire la fragilità di un individuo. La fragilità di un paziente assume un significato prognostico, che può orientare sia nelle proposte terapeutiche, sia nella presa a carico domiciliare. Nonostante il concetto di fragilità sia stato formulato e sviluppato da diversi anni, non vi è una sua definizione univoca e finora non ha avuto un chiaro impatto sulle scelte terapeutiche.

Se da una parte non si vorrebbero proporre a pazienti fragili trattamenti troppo pesanti da tollerare, dall’altra non si vorrebbe escludere da trattamenti potenzialmente efficaci chi è in buone condizioni generali nonostante l’età anagrafica.

Sulla base di queste premesse si è cominciato a sviluppare ed utilizzare una valutazione geriatrica multidimensionale, eseguibile ambulatorialmente in breve tempo, che si basa sull’individuazione dei concetti sopradescritti. Questa valutazione permette di inquadrare il paziente nel suo complesso, aiuta a evidenziare i punti di fragilità e a identificare quelli potenzialmente reversibili. In base all’esito della valutazione eseguita e alla stima del grado di fragilità, viene quindi scelto il trattamento oncologico ritenuto più adeguato. In tal modo speriamo di migliorare non solo la qualità delle cure offerte a un paziente, ma anche la sua qualità di vita.

La Lega ticinese contro il cancro contribuisce attivamente a questo progetto finanziando in parte l'implementazione di questo approccio presso lo IOSI - Istituto Oncologico della Svizzera Italiana e la Clinica Luganese Moncucco.