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Lega contro il cancroLega ticinese contro il cancroPresentazione del libro di Caschetto - 23 novembre

Presentazione del libro di Caschetto - 23 novembre

Come se io fossi te - di Andrea Caschetto

PRESENTAZIONE DEL LIBRO

COME SE IO FOSSI TE 
di Andrea Caschetto


GIOVEDÌ 23 NOVEMBRE 2017
ore 18.00 presso l'Auditorio dell'Ospedale San Giovanni
di Bellinzona


CON IL SOSTEGNO DELLA LEGA TICINESE CONTRO IL CANCRO

Andrea Caschetto è un ragazzo di 27 anni ed è stato operato a 15 anni per un tumore alla testa. Destinato a vivere in sedia a rotelle non si è lasciato sconfiggere dalla sua malattia per un destino che non aveva scelto lui. Così Andrea ha reagito andando incontro alla vita e incominciando a viaggiare per scoprire gli altri e attraverso gli altri se stesso, vincendo la paura.

Andrea ha parlato alle Nazioni Unite, in occasione della giornata mondiale della Felicità conquistato l’Onu con il suo discorso. In rete la sua persona e il suo coraggio sono molto apprezzati.


Breve Presentazione del libro:

Andrea Caschetto ha inaugurato la categoria dei viaggi necessari. Il suo è un turismo dell'anima, dove i luoghi sono le persone e le persone sono i luoghi. Andrea è un viaggiatore lento, perché serve tempo per ascoltare davvero le vite degli altri, per entrare in punta di piedi nelle esistenze, laddove la porta viene aperta, e con garbo accarezzarle e accudirle. E non crediate che questo tempo sia perso: prima o poi ritorna, in forme e sembianze mai uguali, ed è linfa per il mondo. Questo viaggio nasce da varie necessità, che nell'ordine sono: esaudire il desiderio di una ragazza molto amata che ama l'Argentina ma non può andarci; imparare che la disabilità ha bisogno di manutenzione e non di cure, perché non è una malattia; e ancora, raccontare la straordinaria meraviglia della diversità, dando voce agli Invisibili. E allora via, lungo le strade dell'Argentina. Unica compagna, una sedia a rotelle, metafora del vivere disabile. Da usare per sedersi e per far sedere, per confidarsi e far confidare. Per raccontare storie e invitare a raccontarle. A proposito, la sedia ha un nome. Si chiama Azzurra, come la ragazza amata che ama l'Argentina e finalmente, con Andrea, ci è andata. Perché la realtà ha la forma che uno vuole darle. E i sogni contano.